"L'Ernesto" è mensile comunista
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da "L'Ernesto" n.8/97
Il giacobinismo di Stalin
di Luciano Canfora
La celebrazione di Stalin alla Camera e al Senato il 16 marzo del ‘53: (..)
Per Pertini l’Ottobre del ‘17 è il 14 luglio del 1789, e Stalingrado è la battaglia di Valmy e così via. (:)
(giudizio di Nenni)(..)Stalin si trovò di fronte al compito tremendo di unificare il corso della rivoluzione sovietica per sottrarla
al destino che era toccato alla rivoluzione francese. (..)
Per lui, infatti, il regime di Stalin non era definibile una dittatura, poiché quel potere era fondato sul
consenso.
(..) E’ necessario unificare il corso della rivoluzione sovietica per sottrarla al destino toccato alla Rivoluzione
francese.
(..) Stalin è innanzitutto un grande giacobino, per una ragione oggettiva.
(..) E' certamente una forzatura quella kruscioviana e post-kruscioviana della democrazia leninista
di fronte alla tirannide staliniana, perchè sono momenti di un medesimo fenomeno che è dittatura, dittatura giacobina, dal momento che una
rivoluzione violenta, giunta al potere contro un calcolo elettorale aritmetico, non può che difendersi con i
metodi che erano stati del Comitato di Salute Pubblica di Robespierre, nonostante la brevità di
quell’esperienza.(..)
Non si è determinata una sorta di Restaurazione liberale, ma semmai, se si potesse usare una formula, una
restaurazione criminale. Il potere determinatosi a seguito della fine dell’Unione Sovietica, è un potere
rigorosamente criminale, anche perché nel frattempo il capitalismo mondiale ha assunto, come dire,
l’elemento criminale come sua parte essenziale costitutiva.(..)
Uno dei concetti che Stalin sviluppa nelle 'Questioni del leninismo', è che più dura il potere sovietico, più
si inasprisce la lotta di classe.
(..) Dirò semplicemente che lo stalinismo, che è stato davvero il più lungo esperimento giacobino nei due secoli di modernità che
abbiamo alle spalle, ci lascia davanti il problema di come si possa costruttivamente gestire una rottura
rivoluzionaria.
Stralci dell'intervento, inedito, che Luciano Canfora ha tenuto al Convegno di Urbino del settembre '97
"URSS: bilancio di un'esperienza"